Un progetto di accoglienza per la nostra comunità

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Tripoli, chiesa di San Francesco

 

Nei primi giorni di settembre alla Caritas parrocchiale si sono presentate due persone: Anthony e Vida Biney, una coppia Ghanese arrivata il 22 agosto in Italia dalla Libia con un visto turistico e il desiderio di rifarsi una vita dignitosa.

Hanno vissuto per 23 anni a Tripoli esercitando la professione di insegnanti in una scuola per stranieri. Negli ultimi tre anni la scuola non ha elargito più gli stipendi e non ha offerto più alcuna garanzia a chi vi insegnava, né agli studenti. Le condizioni di vita in Libia sono molto peggiorate in questi anni, ogni spostamento è divenuto pericoloso e i loro risparmi si sono volatilizzati.

Anthony e Vida facevano parte della comunità cristiano-cattolica di Tripoli dove erano impegnati attivamente, soprattutto come coppia guida nei percorsi di preparazione al matrimonio e nel sostegno ai bisognosi, ma per loro le condizioni si sono fatte via via più difficili, per cui hanno investito gli ultimi averi in questo viaggio in Italia.

La possibilità di ritornare in Ghana per Anthony è complicata a causa della sua appartenenza ad una famiglia importante, coinvolta in faide di potere territoriale, che hanno determinato la perdita del padre e del fratello. Nei due tentativi di ritorno nel suo Paese, ha dovuto scappare per non incorrere nella stessa fine. A lui non interessano queste faide, ma per gli altri lui rappresenta un pericolo.

Poiché non erano a conoscenza delle leggi italiane, appena atterrati a Malpensa, sono andati in un motel dove sono rimasti per alcuni giorni senza sapere come muoversi. Quando hanno incontrato la Caritas parrocchiale ed hanno potuto avere un colloquio informativo, era ormai troppo tardi per una richiesta d’asilo con sostegno, e con il visto turistico non avevano alcun’altra possibilità di rimanere oltre la scadenza. Così dopo vari colloqui e consigli, è stata fatta la richiesta d’asilo, ma senza il diritto di rientrare nel circuito dell’accoglienza.

Attualmente sono ospitati temporaneamente presso una famiglia di Travedona ed attendono il rilascio di un documento che gli consentirebbe di avere il codice fiscale e quindi di fare un contratto di comodato per un piccolo appartamento messo gratuitamente a disposizione da parte di un privato.

Già questi gesti sono un segno di come la nostra comunità si possa attivare nell’accoglienza, in maniera semplice e spontanea e ci invitano a partecipare a questa esperienza fraterna. Visto che non hanno alcun sostegno da parte dello stato, se non a livello sanitario, la Comunità Pastorale e l’associazione “I Care” si sono rese disponibili a sostenere questa coppia confidando anche sulla vostra partecipazione.

Per chi volesse incontrarli può chiamare il 347 95 90 670
Per chi volesse contribuire per il loro sostentamento, potete rivolgervi alla Caritas di Travedona, oppure fare un bonifico all’associazione I Care, indicando nella causale “progetto Anthony e Vida” IBAN IT09R0501801600000000138108 Banca Etica.

Domenica 26 novembre al teatro “S. Amanzio” di Travedona “Similmente diversi” per dialogare tra le fedi

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Chiuso il trittico di film sul dialogo interreligioso, “Fedi in gioco” ospita al cineteatro S. Amanzio “Similmente diversi – Come la fede aiuta a cogliere la bellezza della diversità avvicinando popoli e culture”, non una conferenza, ma un modo d’incontrare esperienze di persone che si trovano a vivere in condizioni a volte molto difficili, una posizione di minoranza, culturale o religiosa. Vi aspettiamo

 

Venerdì 24 novembre alla sala “La Marna” di Sesto Calende incontro con le scuole sul tema della violenza contro le donne

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Il nostro progetto, dal titolo LA LIBERTA’ NELLE REGOLE, ha ottenuto un importante contributo da parte della Fondazione “La Sorgente” e avrà come obiettivo di sensibilizzare gli studenti su temi oggi fondamentali come la violenza di genere, il cyberbullismo e la corruzione. Temi nei confronti dei quali gli studenti saranno chiamati a prendere una posizione critica che permetta loro di apprezzare la legalità e il rispetto delle regole, come luoghi in cui sentirsi liberi e non oppressi. Il progetto debutterà venerdì 24 novembre, alle ore 9.30, presso la sala “La Marna” di Sesto Calende con un’importante conferenza dal titolo “La violenza contro le donne”. Interverranno: Marilena Guglielmetti (criminologo investigativo), Nicoletta Romanelli (Psicologa e psicodiagnosta), una donne vittima di violenza seguita dall’associazione “Donna si- cura”, un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri.

Art. 3 della Costituzione: “tutti gli uomini sono uguali”

Il progetto, in occasione dei settant’anni della nostra costituzione (li compirà il 27 dicembre prossimo), prendendo spunto dall’art. 3 («Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese») vuole focalizzare l’attenzione su due macro-temi, oggi di grande attualità: la violenza di genere e la corruzione. Problemi che, nella realtà quotidiana, smentiscono clamorosamente l’art. 3. Infatti le vittime, sia di violenza che di ricatti economici, vivono una condizione di debolezza e di sudditanza che le rende particolarmente fragili ai fenomeni criminali. La violenza di genere e la corruzione sono intesi quali aspetti di una medesima modalità d’agire ai fini della sopraffazione del più debole, nonché sintomi di grave fragilità etica e culturale.
Il nostro progetto è di conseguenza diviso in due parti: una prima che avrà come focus la violenza di genere e il cyberbullismo e una seconda che, nella seconda parte dell’anno scolastico, metterà al centro il tema della corruzione e della legalità.

Prossimo appuntamento

Il 5 dicembre, all’auditorium Gavirate, ore 8.45 e, successivamente, ore 11.15, alla sala “La Marna”, Sesto Calende, secondo incontro con le scuole dal titolo “La violenza corre on line”. Intervengono: Paolo Picchio (papà di Carolina, vittima di cyberbullismo), Marilena Guglielmetti (criminologo investigativo), Roberta Donati (associazione “No violenza donna)

Finalità educative del progetto

Il Progetto LA libertà nelle regole vuole responsabilizzare i ragazzi delle scuole sui fenomeni di cui sopra che spesso vengono sottovalutati o minimizzati, amplificandone quindi la pericolosità. Solo una coscienza critica da parte dei ragazzi nell’uso dei social media, nel rispetto delle regole e delle diversità, si potranno contenere, ed eventualmente denunciare, situazioni potenzialmente criminose.

I nostri partner

Partecipano al progetto le seguenti scuole: IC comprensivo “G. Leva” di Travedona Monate, IC “G. Ungaretti” di Sesto Calende, ISIS “E. Stein” di Gavirate, IIS “Dalla Chiesa” di Sesto Calende, altri Istituti Comprensivi dei Comuni dell’Alto Varesotto. Tutte le scuole interessate fanno parte della rete CPL – Centro Permanente di promozione della Legalità con sede presso il Liceo “Crespi” di Busto Arsizio. Le classi interessate saranno le terze delle scuole secondarie di primo grado e quelle delle scuole secondarie di secondo grado. Inoltre: A.C.L.I. di Gavirate, Comune di Gavirate, Comune di Besozzo, Comune di Comerio, Associazione “Donna sicura”, A.N.P.I. di Sesto Calende.

 

“Fedi in gioco”, al cinema ‘S. Amanzio’ di Travedona tre appuntamenti per riflettere sul senso del credere

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domenica 08 ottobre 2017 – ore: 21.00 – MY AUSTRALIA

In collaborazione con ACEC e RELIGION FOR PEACE e I CARE, il ciclo “FEDI IN GIOCO” promuove il dialogo religioso con il cinema. In MY AUSTRALIA (di Ami Drozd, Israele, 96`) siamo in Polonia, 1960. Il piccolo Tadek e suo fratello, cresciuti come cattolici, fanno parte di una banda antisemita. Quando vengono arrestati, la madre, sopravvissuta all`Olocausto, non ha altra scelta che rivelare al maggiore che in realtà sono ebrei. Dicendo a Tadek che sono diretti in Australia, la terra delle sue fantasie, la famiglia si imbarca per Israele. Un dramma tenero e divertente basato su esperienze personali del regista.

domenica 22 ottobre 2017 – ore: 21.00 – SLOR e MARIAM

Due cortometraggi: SLOR di Charlotte Schioler, Francia,Danimarca – 2014 corto, 17min e MARIAM di Faiza Ambah, EAU,Francia,Arabia,USA,Qatar 2015 45 min

SLOR rivelazioni, pluripremiato, spiazzante cortometraggio su quello che ci attende quando ci mettiamo letteralmente nei panni dell`altro. Nella francia del XXI secolo le sfide inedite della convivenza in un mondo profondamente trasformato dai fenomeni migratori sullo sfondo delle tensioni tra le forze opposte della secolarizzazione e del ritorno al sacro. Sono le stesse coordinate entro cui prende forma la ribellione di MARIAM, adolescente di origine araba che a scuola non vuole togliere il velo come impone la legge francese.

domenica 12 novembre 2017 – ore: 21.00 – AGNUS DEI

In AGNUS DEI (di Anne Fontaine. Con Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne, Joanna Kulig. Drammatico, durata 115 min. – Francia, Polonia 2016) Mathilde Beaulieu è una giovane dottoressa francese della Croce Rossa in Polonia nel 1945. Quando una suora polacca, cerca il suo aiuto, Mathilde la segue nel convento di benedettine, dove scopre che molte di loro, violentate dai soldati russi nel corso di una violenta irruzione, sono rimaste incinte e sono sul punto di partorire. Tenuta al segreto professionale, cui si aggiunge quello imposto dalla madre superiora e dalla situazione, Mathilde fa visita al convento di notte, esponendosi a non pochi rischi, e supera gradualmente la paura e la diffidenza delle monache, arrivando a stabilire con una di loro, Suor Maria, uno scambio profondo.

Ingresso 3€ a tutte le proiezioni

Domenica ci vediamo a Varese per la sesta marcia interreligiosa per la pace. Obiettivo: salvare il pianeta

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CUSTODIAMO LA TERRA INSIEME

6° MARCIA INTERRELIGIOSA DELLA PACE

VARESE GIARDINI ESTENSI, 24 SETTEMBRE 2017 ORE 14,30

Programma

Ritrovo ai Giardini estensi alle 14,30. Partenza della marcia verso le 14,45. Ritorno ai giardini verso le 15,45 dove ogni tradizione religiosa porterà il proprio contributo sul tema. In caso di pioggia la marcia partirà da piazza Repubblica verso le 15 e terminerà alla sala Montanari in via dei Bersaglieri, 1

Il cambiamento climatico e l’inquinamento ambientale rappresentano una grave minaccia per la vita umana. Ciascuno di noi assiste a fenomeni sempre più frequenti di siccità, inondazioni e disastri naturali che non conoscono confini di stato. Sono questioni di portata mondiale che possono solo aggravare problemi globali di povertà, migrazione e conflitti.

Lo sviluppo costruito sull’uso non sostenibile delle risorse naturali è la causa di tutto questo e avrà conseguenze sempre più devastanti, se non ridurremo le emissioni globali di gas a effetto serra.

La terra non è una merce, ma la nostra casa, che siamo chiamati a custodire e salvaguardare.

I testi sacri e gli insegnamenti religiosi sono ricchi di inviti a curare e proteggere l’ambiente, affinché le nostre azioni possano consegnare un pianeta migliore alle generazioni future.

Per evitare una crescente crisi ecologica, occorre una conversione personale e collettiva dei nostri stili di vita in modo da trasmettere un nuovo modo di vedere e vivere la Terra.

Utilizziamo le nostre risorse spirituali, per educare e ispirare un legame religioso più profondo con l’ambiente che ci circonda.

Oggi condividiamo sia l’impegno a custodire la Terra, che la responsabilità morale di portare questo messaggio nelle nostre comunità e nelle nostre città.

Varese 1 settembre 2017 (giornata mondiale di preghiera per il creato) In collaborazione col Comune di Varese

Partecipano: Chiese Cristiane (Battista, Cattolica, Luterana, Metodista e Ortodossa Rumena) di Varese, Comunità Baha’i Varese, Comunità Induista Saronno, Comunità Islamica di Varese, Comunità Sikh Varese, Gruppo Buddista Soka Gakkai Varese

Aderiscono: Associazione Costruttori di Pace Luino, Associazione Estro-versi Varese, Associazione I care Travedona Monate, Associazione Laici Missionari Comboniani (Combinazione), Associazione provinciale Pakistani Varesini, Associazione Senegalesi e Simpatizzanti della provincia di Varese, Comitato per la Pace e la Convivenza Sesto Calende, Comunità Filippina di Varese, Coopuf Iniziative Culturali, Gruppo Impegno Missionario Luino (GIM), Gruppo Radici dell’Olivo, Legambiente Varese, Movimento Ubuntu, Pax Christi Tradate, Sermig Varese.

Facebook è morto, oggi c’è Fakebook

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Un momento della manifestazione dei movimenti per l'abitare e dei migranti ex occupanti del palazzo di via Curtatone scesi di nuovo in piazza con un'assemblea pubblica in via di Ripetta, nel cuore di Roma, 7 Settembre 2017. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI
Un momento dello sgombero dei migranti ex occupanti del palazzo di via Curtatone a Roma, 7 Settembre 2017. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

 

Tempi duri per i migranti. Le ultime settimane hanno visto un’inaudita recrudescenza dei moti di insofferenza e violenza nei confronti dei migranti. Non c’è verso di far capire alla gente come viviamo in una grande (ir)realtà virtuale dell’informazione, dove le fake news spopolano proprio perché i media stessi sono falsi. Da Facebook a Fakebook. La lotta, per una corretta informazione, diventa sempre più dura e impari. Ma non dobbiamo mollare, perché comunque vada, vincitori e vinti saremo tutti travolti da questo flusso di esseri umani (assolutamente da vedere il documentario “Human Flow” del genio cinese Ai Weiwei). In realtà è una “Human flood”, un’alluvione che è solo all’inizio, e non si fermerà certo coi muri e coi cannoni.

Bisogna vaccinarsi, altrimenti si diventa dei mutanti senza accorgersene. Bisogna leggere notizie etiche, cioè vere. Vogliamo aiutarvi consigliandovi la lettura di due articoli importanti sui migranti pubblicati dal quotidiano cattolico “Avvenire” in questi giorni.

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/aiutiamoli-a-iniziare-da-casa-nostra

https://www.avvenire.it/attualita/Pagine/camera-presidente-boldrini-campagne-odio-disinformazione-sui-migranti


Grande successo per il Cenaforum 2017

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La fortunata “formula” che unisce cinema&cibo, quest’anno dedicata all’Europa dell’Est, ha riscosso l’apprezzamento di tutti i soci partecipanti. Qui di seguito, qualche immagine suggestiva delle tre serate che hanno visto protagoniste le tradizioni gastronomiche di Polonia, Bulgaria e Ucraina.

Polonia

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Bulgaria

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Ucraina

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Grazie Papa Francesco!

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Grandissimo merito va a questa visita di Papa Francesco a Barbiana. Soprattutto per il suo significato più evidente: aver accolto a pieno titolo in seno alla chiesa, come profeta e santo, don Lorenzo Milani. Sappiamo quante volte -dagli anni Cinquanta ad oggi- la sua figura e il suo pensiero siano stati fraintesi e travisati, nonostante don Lorenzo sia stato sempre, per sua precisa volontà, fedele servitore della Chiesa, dalla quale mai volle separarsi (nemmeno con il pensiero). Ci sono voluti cinquant’anni (e il gesto di un Papa che non finisce mai di stupirci), ma alla fine su don Lorenzo non grava più alcuna ombra di “eterodossia” e la lettura dei suoi scritti non può più dirsi “inopportuna”. Evviva!

Ecco una piccola gallery fotografica di questa visita storica.

Foto Osservatore Romano - LaPresse 20-06-2017 Barbiana - Italia crpnaca Il Santo Padre Francesco in Pellegrinaggio a Barbiana sulla tomba di Don Milani DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE
Foto Osservatore Romano – LaPresse
Foto Osservatore Romano - LaPresse 20-06-2017 Barbiana - Italia crpnaca Il Santo Padre Francesco in Pellegrinaggio a Barbiana sulla tomba di Don Milani DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE
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Pope Francis talks during a visit to the tomb of influential 20th century Italian priest don Lorenzo Milani in Barbiana, Italy June 20, 2017. REUTERS/Max Rossi
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Pope Francis talks during a visit to the tomb of influential 20th century Italian priest don Lorenzo Milani in Barbiana, Italy June 20, 2017. REUTERS/Max Rossi
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Pope Francis attends a visit to the tomb of influential 20th century Italian priest don Lorenzo Milani in Barbiana, Italy June 20, 2017. REUTERS/Max Rossi
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Pope Francis prays during a ceremony in Barbiana, near Florence, Italy, at the tomb of Don Lorenzo Milani, Tuesday, June 20, 2017. Pope Francis is making a pilgrimage to northern Italy to honor two 20th-century parish priests, Don Lorenzo Milani and Don Primo Mazzolari whose commitment to the poor and powerless brought them censure from the Vatican. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS
"Ringrazio il Signore per averci dato sacerdoti come don Milani", è il pensiero scritto da papa Francesco sulla pagina quadrettata del libro degli ospiti di Barbiana (Firenze), 20 giugno 2017. ANSA/ OSSERVATORE ROMANO +++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
“Ringrazio il Signore per averci dato sacerdoti come don Milani”, è il pensiero scritto da papa Francesco sulla pagina quadrettata del libro degli ospiti di Barbiana (Firenze), 20 giugno 2017. ANSA
Pope Francis prays during a ceremony in Barbiana, near Florence, Italy, at the tomb of Don Lorenzo Milani, Tuesday, June 20, 2017. Pope Francis is making a pilgrimage to northern Italy to honor two 20th-century parish priests, Don Lorenzo Milani and Don Primo Mazzolari whose commitment to the poor and powerless brought them censure from the Vatican. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
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Pope Francis prays during a ceremony in Barbiana, near Florence, Italy, at the tomb of Don Lorenzo Milani, Tuesday, June 20, 2017. Pope Francis is making a pilgrimage to northern Italy to honor two 20th-century parish priests, Don Lorenzo Milani and Don Primo Mazzolari whose commitment to the poor and powerless brought them censure from the Vatican. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
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Con l’estate torna il CENAforum: protagonista l’Europa dell’Est

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A grande richiesta torna il CENAforum, la cucina estiva all’aperto più apprezzata da soci e non soci, allestita da I CARE nella cornice suggestiva del cineteatro “S. Amanzio” di Travedona. Il tema di quest’anno sarà quello dell’Europa dell’Est: sia per l’altissimo livello del suo cinema (spesso trascurato dalla grande distribuzione), sia per la ricca tradizione culinaria dalle influenze balcaniche ed ebraiche. Nel corso delle tradizionali 3 serate (il 23 e il 30 giugno e il 7 luglio, tutti venerdì, alle 20.45), Polonia, Ucraina e Bulgaria saranno i Paesi “messi a fuoco”.

Il tema scelto quest’anno è un’occasione per conoscere e far venire alla luce tanti lavoratori e lavoratrici di questi paesi che vivono stabilmente in Italia (e magari si sono pure accasati/e) oppure prestano la loro professionalità nell’ombra. Sappiamo, ad esempio, quanto contano nelle nostre vite (e in quelle dei nostri anziani parenti) le badanti provenienti da quei Paesi così lontani, ma così vicini. Un’importanza ormai imprescindibile che, secondo noi, è giusto riconoscere e festeggiare insieme almeno per qualche sera.

Ci saranno film epocali come “Film bianco” del genio polacco Kieslowski e un’anteprima assoluta come il bulgaro “Living legends” non ancora uscito in Italia. Le tradizioni gastronomiche di Polonia, Ucraina e Bulgaria saranno interpretate, come al solito, dai diretti protagonisti con la supervisione dello chef Marco Perucco che aggiungerà il suo tocco di classe.

Non mancate di iscrivervi prenotando al 331-2072100. Per l’ingresso è obbligatoria la tessera di I CARE 2017.

Ingresso film + cena 15 euro

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