Marcia della pace a Varese, preghiera comune contro le guerre del mondo

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Per una cultura del dialogo

8° marcia interreligiosa della Pace

Domenica 13 ottobre, ore 14,30 – Varese, Giardini Estensi

Cosa vuol dire scegliere il dialogo? Cosa vuol dire fare di questa scelta una cultura?

La conversazione ed il confronto ci aiutano a purificare il nostro pensiero quando siamo disposti ad ascoltare apertamente. Se queste possono essere delle buone pratiche personali, che possono portare a delle esperienze proficue, difficile è costruire una cultura di dialogo, soprattutto in un mondo in cui questo appare arduo. Tanti sono gli scontri, tanti sono gli egoismi e gli interessi che si celano dietro ad interventi che soffiano sul fuoco dell’intolleranza. Eppure nel sottobosco di una foresta così tetra si muovono tante altre piccole forze, tanti esempi eroici di dialogo e solidarietà, tanti sono i progetti comuni, tanti i luoghi di condivisione, tante le iniziative culturali che stanno prendendo forza. Mai come in quest’epoca i leader religiosi s’incontrano, dialogano e condividono le stesse preoccupazioni riguardo all’umanità e all’ambiente. Mai come in quest’epoca ci sono gesti amorevoli e preghiere comuni tra genti di fedi diverse.

Ecco perché continuiamo ogni anno a testimoniare questa cultura in questa città

Ritrovo ai Giardini alle 14.00. Partenza della marcia ore 14.45. Ritorno ai Giardini verso le 15.45, dove il cammino procederà facendo 7 tappe in cui ogni religione farà un breve intervento sul tema “per una cultura del dialogo”. A seguire un momento artistico e la possibilità di dialogare con le differenti comunità. Le fedi rappresentate sono: Baha’i, Buddismo (Soka Gakkai), Cristianesimo (Battisti, Cattolici, Luterani, Metodisti, Ortodossi), Ebraismo, Induismo, Islam e Sikhismo.

Ecco la Fotogallery

 

 

Per i 50 dallo sbarco sulla luna torna il Cenaforum

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Amiche e Amici!
A GRANDE RICHIESTA TORNA IL MITICO CENAFORUM!!!! 

Dopo un paio anni di attesa, ecco quest’anno un gradito ritorno: il CENAFORUM, con tre importanti novità

Anzitutto l’anniversario. A
50 anni dal mitico allunaggio anche noi di I CARE vogliamo celebrarlo con ironia, senza però sminuire il fatto che, volenti o nolenti, ci ha cambiato la vita! Vi ricordate l’infinita telecronaca RAI di Tito Stagno? No? Allora venite al Cenaforum, perché vi riserveremo delle piccole sorprese…

Poi
data e orario: il Cenaforum slitta a fine agosto/primi di settembre per trovare un po’ di frescura in sala e

Proponiamo
due film poco visti (uno perché appena uscito, l’altro perché passato ingiustamente in sordina qualche anno fa..)

E poi in cucina, non saranno più protagoniste le cucine del mondo, ma potrete vedere all’opera due chef che vi stupiranno con le loro proposte stellate, anzi interstellari!

Per il resto tutto come nelle scorse edizioni, qualità e attenzione per i dettagli incluse!
Ingresso con tessera I CARE 2019 obbligatoria (la cena è infatti riservata esclusivamente ai soci). Chi invece vuole vedere solo il film può entrare senza tessera, pagando semplicemente il prezzo del biglietto (5 euro)
– Chi ha già la tessera I CARE, soci 2019, può pagare il prezzo del biglietto + prezzo della cena (15 euro).
– Chi non ha rinnovato la tessera I CARE 2019 (o la deve fare ex novo) può scaricare il modulo in allegato e restituircelo compilato con i suoi dati e pagare la sera stessa all’ingresso il contributo di 10 euro richiesto ai soci.

Vi aspettiamo!
Affrettatevi a prenotare i posti sono limitati!

 

Festeggiamo insieme la Festa della Liberazione il 24 aprile

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Vi aspettiamo al cineteatro “S. Amanzio”, la sera mercoledì 24 aprile, alle 18, per festeggiare insieme la nostra più importante festa civile: il 25 aprile.

Tre capolavori della storia del cinema che ci aiuteranno a ricordare, conoscere e riflettere.

E per ricordare, a vent’anni dalla morte, il genio di Stanley Kubrick, con il suo film più lucidamente antimilitarista.

INGRESSO GRATUITO riservato ai soci I CARE, ANPI e circolo “Il Farina”

Auguri di BUON Natale a tutti ! Soprattutto a chi ci governa

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In questo venerdì, 21 dicembre 2018, un bambino piange sul ponte della nave spagnola di salvataggio Proactiva Open Arms, dopo essere stato salvato nel Mar Mediterraneo centrale a 72 chilometri da Al Khums, in Libia. La ONG spagnola Open Arms ha salvato circa 300 migranti da 3 imbarcazioni che attraversano il Mediterraneo dal Nord Africa verso l’Europa venerdì. (ANSA / AP Photo / Olmo Calvo)

La regole della finanza europea stanno uccidendo lo stato sociale?

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Mercoledì 28 novembre, ore 21, al cinema “S. Amanzio” di Travedona

Piigs è un film a metà strada tra Inside Job (documentario del 2010 sulla crisi finanziaria USA) e le storie proletarie di Ken Loach. Narrato da Claudio Santamaria e con interviste a Noam Chomsky, Yanis Varoufakis ed Erri De Luca. E’ un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea. Realizzato da tre filmmaker dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, Piigs è un’immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell’austerity. Il documentario racconta anche le dirette conseguenze dell’austerity a Roma, concentrandosi sulla storia della sopravvivenza della Cooperativa sociale “Il Pungiglione”, che assiste disabili e persone svantaggiate. “Il Pungiglione” ha un credito di un milione di euro dal comune e dalla regione e rischia di chiudere per sempre: 100 dipendenti perderanno il lavoro e 150 disabili rimarranno senza assistenza. E’ una bomba sociale a orologeria. E’ vero che nell’Eurozona non c’è alternativa all’austerity, al Fiscal Compact, al pareggio di bilancio, ai tagli alla spesa sociale? Al fallimento del “Pungiglione”?

P.I.I.G.S., l’acronimo ideato da un giornalista dell’Economist nel 2009, rappresenta quegli staterelli europei inferiori, dal debito pubblico insostenibile (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) e riecheggia come una maledizione europeista. Nel film guardi e ascolti economisti più o meno illuminati, memorizzi complessi ragionamenti e spiegazioni, e, soprattutto, ti arrabbi e imprechi contro la Banca Centrale Europea. Un docu-film tra l’invettiva di Michael Moore e il realismo di Ken Loach.

Sabato 24 novembre “Lettera a una professoressa” a Taino

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Sabato 24 novembre alle ore 21, presso il teatro Dell’Olmo di Taino, sarà di scena “Lettera a una professoressa” per la regia di Nicola Tosi, che è anche solitario mattatore dello spettacolo. Il monologo, tratto dall’omonimo libro di don Milani con i ragazzi della scuola di Barbiana, vede anche la partecipazione di Valentin Mufila alle musiche. Lo spettacolo, coprodotto da I CARE, è stato allestito con un contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Ingresso ridotto a 10 euro per i soci I CARE.

Serata su Papa Francesco al cinema “S. Amanzio” di Travedona

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Amiche e Amici, venerdì sera, 19 ottobre, alle 20,30 al cinema “S. Amanzio” c’è un appuntamento molto importante. E’ una serata dedicata interamente a Papa Francesco con la presentazione del libro FAKE POPE di Roberto Beretta e Nello Scavo (sarà presente Roberto Beretta, uno degli autori del volume) e a seguire la proiezione del film PAPA FRANCESCO, UN UOMO DI PAROLA di Wim Wenders, uno dei registi contemporanei più celebrati. E’ un’occasione imperdibile per capire a fondo le ragioni del successo di un Papa che sta “rivoluzionando” la Chiesa cattolica. Non solo, ma anche per comprendere le pesanti accuse che gli oppositori di Bergoglio rivolgono a un Papa tanto “scomodo”.

FAKE POPE, LE FALSE NOTIZIE SU PAPA FRANCESCO

Bergoglio è il pontefice più calunniato della storia? E – se è così – per quale motivo? C’è un “complotto dietro le accuse che gli vengono scagliate contro, oppure si tratta solo della reazione di chi non sopporta un papa così innovativo? Di bugie sulla figura di papa Francesco ne girano parecchie, suscitano reazioni, ma nessuno finora le ha catalogate e investigate in modo da tracciarne un filo logico, e magari tentare di smascherare i mandanti (tra cui multinazionali, banche, guerrafondai e sacri palazzi) della “macchina del fango”. Gli autori hanno raccolto 80 delle principali accuse al Papa, in chiave di controinchiesta punto per punto: i rapporti con le dittature dell’America latina, la massoneria, il Conclave manipolato, le accuse di “eresia”, le nomine sbagliate, i rapporti con la Curia, la mediaticità, gli scandali e anche le gaffes… Senza dimenticare che le fake news sul Papa riportano al centro il tema della verità, tanto caro al cristianesimo: se la notizia è il “verbo” contemporaneo, la falsa notizia è la voce del “diavolo”. E distinguere menzogna e verità è compito di chi ancora vede nel giornalismo una missione.

PAPA FRANCESCO, UN UOMO DI PAROLA

Il lavoro di Wenders vuole essere un percorso personale con Papa Francesco e non un documentario biografico. Le idee del pontefice e il suo messaggio sono centrali grazie al materiale di archivio ma soprattutto a quattro lunghe interviste condotte nell’arco di due anni. Avvicinato dal Vaticano già nel 2013, Wim Wenders dichiara di avere avuto una completa libertà nell’elaborazione del progetto, ivi compresa quella del montaggio finale e dell’accesso all’archivio foto e video del Vaticano. Tutto ciò gli ha consentito di operare così come solo i veri Maestri sanno fare: tenendosi un passo indietro. Molti, vedendo questo documentario, potranno porsi una domanda legittima: dov’è la mano di Wenders in tutto ciò? La risposta sta nell’avere consentito alla figura di Francesco e soprattutto al suo pensiero di emergere con una semplicità che si rivela come saggezza nel leggere la contemporaneità alla luce dell’autenticità del Vangelo. Non a caso Wenders apre con le immagini di Assisi e ritorna in più occasioni sulla vita di quel rivoluzionario (parola che non bisogna temere, dice Bergoglio) di cui questo 266esimo pontefice ha assunto per la prima volta il nome. Papa Francesco, nei colloqui e nel materiale di repertorio, affronta un’ampia gamma di temi senza mai sottrarsi e facendo della chiarezza delle posizioni assunte nelle varie materie, un punto di forza. Che però non si traduce mai in chiusura o in rifiuto del dialogo. Wenders ci conferma ogni volta che la fede (come affermava un altro importante sacerdote, David Maria Turoldo) non la si propaganda ma la si vive e se la si vive si propaganda da sé.

Domenica 14 ottobre la tradizionale marcia per la Pace ai Giardini Estensi di Varese

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Amiche e Amici,

anche quest’anno, cogliendo l’invito di “Religions for Peace”, “I care” sostiene la marcia della Pace. Faremo una bella camminata insieme per le vie di Varese e condivideremo nella magica atmosfera dei Giardini Estensi dei momenti di preghiera e riflessione fra sette fedi religiose: Baha’i, Buddisti, Cristiani, Ebrei, Induisti, Musulmani e Sikh.

Vi aspettiamo dalle 14.00 ai Giardini di Varese (ingresso Comune) pronti per partire verso le 14.45 per le vie del centro e ritornare ai Giardini intorno le 15,30 dove le varie tradizioni religiose faranno dei brevi interventi sul tema della marcia: “Per una cultura del dialogo”. A seguire un piccolo momento artistico e la possibilità di dialogare con i vari rappresentanti.

 

Di seguito il comunicato che spiega il tema di quest’anno della marcia

 

 

 

 

 

 

Don Milani, profeta con i piedi per terra

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Domenica 15 aprile presso il cineteatro “S. Amanzio” di Travedona, a partire dalle ore 15 si terrà un pomeriggio dedicato a don Lorenzo Milani, “un profeta con i piedi per terra”. Il programma è particolarmente ricco: l’incontro si aprirà con un saluto di mons. Agnesi, a cui seguirà un momento di testimonianza, riflessione e dibattito con Agostino Burberi, già allievo di don Milani a Barbiana, Marco Vergottini, teologo, don Alessandro Andreini della comunità di S. Leolino, Paolo Cesari, delle edizioni Orecchio Acerbo (che hanno recentemente pubblicato un bellissimo fumetto sul priore di Barbiana) Alberto D’Incà, professore di Patrologia, e Giovanni Chinosi dell’associazione “Cittadini del Mondo”.

Mostra

In sala sarà esposta la mostra con le tavole del fumetto “Il maestro” magistralmente illustrate da Simone Massi. La mostra, a partire da lunedì, sarà allestita nell’atrio delle scuole medie di Travedona Monate, a diretto contatto con i ragazzi.

Teatro

Sarà presentato in anteprima alle 17,30 anche lo spettacolo “Lettera a una professoressa” monologo drammatico di e con Nicola Tosi. Una messa in scena particolare impreziosita dalle musiche di Valentin Mufila. Il progetto è stato finanziato dall’associazione I care” e dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto. Ingresso gratuito.

Cinema

Sempre alla sala della comunità “S. Amanzio”, giovedì 19 alle 21, proiezione di “Barbiana ’65, la lezione di don Milani” di Alessandro G. A. D’Alessandro, il film documentario più ricco sull’esperienza della scuola di Barbiana. Ingresso: 5 e 3 euro.

 

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