“Fedi in gioco”, al cinema ‘S. Amanzio’ di Travedona tre appuntamenti per riflettere sul senso del credere

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domenica 08 ottobre 2017 – ore: 21.00 – MY AUSTRALIA

In collaborazione con ACEC e RELIGION FOR PEACE e I CARE, il ciclo “FEDI IN GIOCO” promuove il dialogo religioso con il cinema. In MY AUSTRALIA (di Ami Drozd, Israele, 96`) siamo in Polonia, 1960. Il piccolo Tadek e suo fratello, cresciuti come cattolici, fanno parte di una banda antisemita. Quando vengono arrestati, la madre, sopravvissuta all`Olocausto, non ha altra scelta che rivelare al maggiore che in realtà sono ebrei. Dicendo a Tadek che sono diretti in Australia, la terra delle sue fantasie, la famiglia si imbarca per Israele. Un dramma tenero e divertente basato su esperienze personali del regista.

domenica 22 ottobre 2017 – ore: 21.00 – SLOR e MARIAM

Due cortometraggi: SLOR di Charlotte Schioler, Francia,Danimarca – 2014 corto, 17min e MARIAM di Faiza Ambah, EAU,Francia,Arabia,USA,Qatar 2015 45 min

SLOR rivelazioni, pluripremiato, spiazzante cortometraggio su quello che ci attende quando ci mettiamo letteralmente nei panni dell`altro. Nella francia del XXI secolo le sfide inedite della convivenza in un mondo profondamente trasformato dai fenomeni migratori sullo sfondo delle tensioni tra le forze opposte della secolarizzazione e del ritorno al sacro. Sono le stesse coordinate entro cui prende forma la ribellione di MARIAM, adolescente di origine araba che a scuola non vuole togliere il velo come impone la legge francese.

domenica 12 novembre 2017 – ore: 21.00 – AGNUS DEI

In AGNUS DEI (di Anne Fontaine. Con Lou de Laâge, Agata Buzek, Agata Kulesza, Vincent Macaigne, Joanna Kulig. Drammatico, durata 115 min. – Francia, Polonia 2016) Mathilde Beaulieu è una giovane dottoressa francese della Croce Rossa in Polonia nel 1945. Quando una suora polacca, cerca il suo aiuto, Mathilde la segue nel convento di benedettine, dove scopre che molte di loro, violentate dai soldati russi nel corso di una violenta irruzione, sono rimaste incinte e sono sul punto di partorire. Tenuta al segreto professionale, cui si aggiunge quello imposto dalla madre superiora e dalla situazione, Mathilde fa visita al convento di notte, esponendosi a non pochi rischi, e supera gradualmente la paura e la diffidenza delle monache, arrivando a stabilire con una di loro, Suor Maria, uno scambio profondo.

Ingresso 3€ a tutte le proiezioni

Domenica ci vediamo a Varese per la sesta marcia interreligiosa per la pace. Obiettivo: salvare il pianeta

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CUSTODIAMO LA TERRA INSIEME

6° MARCIA INTERRELIGIOSA DELLA PACE

VARESE GIARDINI ESTENSI, 24 SETTEMBRE 2017 ORE 14,30

Programma

Ritrovo ai Giardini estensi alle 14,30. Partenza della marcia verso le 14,45. Ritorno ai giardini verso le 15,45 dove ogni tradizione religiosa porterà il proprio contributo sul tema. In caso di pioggia la marcia partirà da piazza Repubblica verso le 15 e terminerà alla sala Montanari in via dei Bersaglieri, 1

Il cambiamento climatico e l’inquinamento ambientale rappresentano una grave minaccia per la vita umana. Ciascuno di noi assiste a fenomeni sempre più frequenti di siccità, inondazioni e disastri naturali che non conoscono confini di stato. Sono questioni di portata mondiale che possono solo aggravare problemi globali di povertà, migrazione e conflitti.

Lo sviluppo costruito sull’uso non sostenibile delle risorse naturali è la causa di tutto questo e avrà conseguenze sempre più devastanti, se non ridurremo le emissioni globali di gas a effetto serra.

La terra non è una merce, ma la nostra casa, che siamo chiamati a custodire e salvaguardare.

I testi sacri e gli insegnamenti religiosi sono ricchi di inviti a curare e proteggere l’ambiente, affinché le nostre azioni possano consegnare un pianeta migliore alle generazioni future.

Per evitare una crescente crisi ecologica, occorre una conversione personale e collettiva dei nostri stili di vita in modo da trasmettere un nuovo modo di vedere e vivere la Terra.

Utilizziamo le nostre risorse spirituali, per educare e ispirare un legame religioso più profondo con l’ambiente che ci circonda.

Oggi condividiamo sia l’impegno a custodire la Terra, che la responsabilità morale di portare questo messaggio nelle nostre comunità e nelle nostre città.

Varese 1 settembre 2017 (giornata mondiale di preghiera per il creato) In collaborazione col Comune di Varese

Partecipano: Chiese Cristiane (Battista, Cattolica, Luterana, Metodista e Ortodossa Rumena) di Varese, Comunità Baha’i Varese, Comunità Induista Saronno, Comunità Islamica di Varese, Comunità Sikh Varese, Gruppo Buddista Soka Gakkai Varese

Aderiscono: Associazione Costruttori di Pace Luino, Associazione Estro-versi Varese, Associazione I care Travedona Monate, Associazione Laici Missionari Comboniani (Combinazione), Associazione provinciale Pakistani Varesini, Associazione Senegalesi e Simpatizzanti della provincia di Varese, Comitato per la Pace e la Convivenza Sesto Calende, Comunità Filippina di Varese, Coopuf Iniziative Culturali, Gruppo Impegno Missionario Luino (GIM), Gruppo Radici dell’Olivo, Legambiente Varese, Movimento Ubuntu, Pax Christi Tradate, Sermig Varese.

Facebook è morto, oggi c’è Fakebook

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Un momento della manifestazione dei movimenti per l'abitare e dei migranti ex occupanti del palazzo di via Curtatone scesi di nuovo in piazza con un'assemblea pubblica in via di Ripetta, nel cuore di Roma, 7 Settembre 2017. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI
Un momento dello sgombero dei migranti ex occupanti del palazzo di via Curtatone a Roma, 7 Settembre 2017. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

 

Tempi duri per i migranti. Le ultime settimane hanno visto un’inaudita recrudescenza dei moti di insofferenza e violenza nei confronti dei migranti. Non c’è verso di far capire alla gente come viviamo in una grande (ir)realtà virtuale dell’informazione, dove le fake news spopolano proprio perché i media stessi sono falsi. Da Facebook a Fakebook. La lotta, per una corretta informazione, diventa sempre più dura e impari. Ma non dobbiamo mollare, perché comunque vada, vincitori e vinti saremo tutti travolti da questo flusso di esseri umani (assolutamente da vedere il documentario “Human Flow” del genio cinese Ai Weiwei). In realtà è una “Human flood”, un’alluvione che è solo all’inizio, e non si fermerà certo coi muri e coi cannoni.

Bisogna vaccinarsi, altrimenti si diventa dei mutanti senza accorgersene. Bisogna leggere notizie etiche, cioè vere. Vogliamo aiutarvi consigliandovi la lettura di due articoli importanti sui migranti pubblicati dal quotidiano cattolico “Avvenire” in questi giorni.

https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/aiutiamoli-a-iniziare-da-casa-nostra

https://www.avvenire.it/attualita/Pagine/camera-presidente-boldrini-campagne-odio-disinformazione-sui-migranti


Grande successo per il Cenaforum 2017

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La fortunata “formula” che unisce cinema&cibo, quest’anno dedicata all’Europa dell’Est, ha riscosso l’apprezzamento di tutti i soci partecipanti. Qui di seguito, qualche immagine suggestiva delle tre serate che hanno visto protagoniste le tradizioni gastronomiche di Polonia, Bulgaria e Ucraina.

Polonia

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Bulgaria

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Ucraina

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Grazie Papa Francesco!

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Grandissimo merito va a questa visita di Papa Francesco a Barbiana. Soprattutto per il suo significato più evidente: aver accolto a pieno titolo in seno alla chiesa, come profeta e santo, don Lorenzo Milani. Sappiamo quante volte -dagli anni Cinquanta ad oggi- la sua figura e il suo pensiero siano stati fraintesi e travisati, nonostante don Lorenzo sia stato sempre, per sua precisa volontà, fedele servitore della Chiesa, dalla quale mai volle separarsi (nemmeno con il pensiero). Ci sono voluti cinquant’anni (e il gesto di un Papa che non finisce mai di stupirci), ma alla fine su don Lorenzo non grava più alcuna ombra di “eterodossia” e la lettura dei suoi scritti non può più dirsi “inopportuna”. Evviva!

Ecco una piccola gallery fotografica di questa visita storica.

Foto Osservatore Romano - LaPresse 20-06-2017 Barbiana - Italia crpnaca Il Santo Padre Francesco in Pellegrinaggio a Barbiana sulla tomba di Don Milani DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE
Foto Osservatore Romano – LaPresse
Foto Osservatore Romano - LaPresse 20-06-2017 Barbiana - Italia crpnaca Il Santo Padre Francesco in Pellegrinaggio a Barbiana sulla tomba di Don Milani DISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE
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Pope Francis talks during a visit to the tomb of influential 20th century Italian priest don Lorenzo Milani in Barbiana, Italy June 20, 2017. REUTERS/Max Rossi
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Pope Francis talks during a visit to the tomb of influential 20th century Italian priest don Lorenzo Milani in Barbiana, Italy June 20, 2017. REUTERS/Max Rossi
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Pope Francis attends a visit to the tomb of influential 20th century Italian priest don Lorenzo Milani in Barbiana, Italy June 20, 2017. REUTERS/Max Rossi
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Pope Francis prays during a ceremony in Barbiana, near Florence, Italy, at the tomb of Don Lorenzo Milani, Tuesday, June 20, 2017. Pope Francis is making a pilgrimage to northern Italy to honor two 20th-century parish priests, Don Lorenzo Milani and Don Primo Mazzolari whose commitment to the poor and powerless brought them censure from the Vatican. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS
"Ringrazio il Signore per averci dato sacerdoti come don Milani", è il pensiero scritto da papa Francesco sulla pagina quadrettata del libro degli ospiti di Barbiana (Firenze), 20 giugno 2017. ANSA/ OSSERVATORE ROMANO +++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
“Ringrazio il Signore per averci dato sacerdoti come don Milani”, è il pensiero scritto da papa Francesco sulla pagina quadrettata del libro degli ospiti di Barbiana (Firenze), 20 giugno 2017. ANSA
Pope Francis prays during a ceremony in Barbiana, near Florence, Italy, at the tomb of Don Lorenzo Milani, Tuesday, June 20, 2017. Pope Francis is making a pilgrimage to northern Italy to honor two 20th-century parish priests, Don Lorenzo Milani and Don Primo Mazzolari whose commitment to the poor and powerless brought them censure from the Vatican. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
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Pope Francis prays during a ceremony in Barbiana, near Florence, Italy, at the tomb of Don Lorenzo Milani, Tuesday, June 20, 2017. Pope Francis is making a pilgrimage to northern Italy to honor two 20th-century parish priests, Don Lorenzo Milani and Don Primo Mazzolari whose commitment to the poor and powerless brought them censure from the Vatican. ANSA/OSSERVATORE ROMANO PRESS OFFICE ++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY ++
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Con l’estate torna il CENAforum: protagonista l’Europa dell’Est

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A grande richiesta torna il CENAforum, la cucina estiva all’aperto più apprezzata da soci e non soci, allestita da I CARE nella cornice suggestiva del cineteatro “S. Amanzio” di Travedona. Il tema di quest’anno sarà quello dell’Europa dell’Est: sia per l’altissimo livello del suo cinema (spesso trascurato dalla grande distribuzione), sia per la ricca tradizione culinaria dalle influenze balcaniche ed ebraiche. Nel corso delle tradizionali 3 serate (il 23 e il 30 giugno e il 7 luglio, tutti venerdì, alle 20.45), Polonia, Ucraina e Bulgaria saranno i Paesi “messi a fuoco”.

Il tema scelto quest’anno è un’occasione per conoscere e far venire alla luce tanti lavoratori e lavoratrici di questi paesi che vivono stabilmente in Italia (e magari si sono pure accasati/e) oppure prestano la loro professionalità nell’ombra. Sappiamo, ad esempio, quanto contano nelle nostre vite (e in quelle dei nostri anziani parenti) le badanti provenienti da quei Paesi così lontani, ma così vicini. Un’importanza ormai imprescindibile che, secondo noi, è giusto riconoscere e festeggiare insieme almeno per qualche sera.

Ci saranno film epocali come “Film bianco” del genio polacco Kieslowski e un’anteprima assoluta come il bulgaro “Living legends” non ancora uscito in Italia. Le tradizioni gastronomiche di Polonia, Ucraina e Bulgaria saranno interpretate, come al solito, dai diretti protagonisti con la supervisione dello chef Marco Perucco che aggiungerà il suo tocco di classe.

Non mancate di iscrivervi prenotando al 331-2072100. Per l’ingresso è obbligatoria la tessera di I CARE 2017.

Ingresso film + cena 15 euro

Il Ministero dell’Istruzione ha “celebrato” la figura di don Milani

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Roma 05-06-2017 Un evento dedicato a Don Milani, alla sua figura e alla sua azione in campo educativo. Hanno partecipato, Luciano Fontana, direttore del ‘Corriere della Sera’ Maurizio Molinari direttore de ‘La Stampa’  Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”. Ci saranno poi gli interventi di Adele Corradi, la professoressa che aiutava Don Milani a Barbiana, di Renata Colorni, direttrice dei ‘Meridiani’, e di Paolo Landi, ex allievo di Don Milani. Concluderà la giornata la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Gennari Ph: Cristian Gennari/Siciliani
Roma 05-06-2017 – I partecipanti all’evento
Ph: Cristian Gennari/Siciliani

Roma, lunedì 5 giugno, una mattinata dedicata a Don Milani, alla sua figura e alla sua azione nel campo dell’educazione dei giovani, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. “Insegnare a tutti” era l’obiettivo di Don Milani ed è anche il titolo dell’incontro che si è svolto alla sede del Miur (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), con esperti, testimoni e direttori di testate giornalistiche, alla presenza del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. “Avere una scuola aperta ed inclusiva era l’obiettivo di Don Milani ed è l’impegno del mio ministero. Aperta ed inclusiva significa anche capace di parlare a chi è più emarginato, a chi è a rischio dispersione. Dobbiamo parlare a tutte le ragazze e ai ragazzi, anche e soprattutto ai più deboli, gli strumenti per essere preparati ad affrontare il futuro – ha detto la ministra Valeria Fedeli – la figura di Don Milani e la sua lezione sono ancora oggi uno straordinario strumento per educatrici ed educatori”. 

Don-Milani e i ragazzi

Don Lorenzo, modello per formare le nuove generazioni

La manifestazione è stata pensata e voluta per la scuola e per i giovani. Il ministro ha inviato  nei giorni precedenti una circolare a tutti gli istituti per invitare docenti e studenti a rileggere l’opera di Don Milani. “Sono felice che il Ministero apra per la prima volta, con un’iniziativa di riflessione condivisa, le proprie porte a Don Milani, il sacerdote ribelle che nel secondo dopoguerra, mosso da un profondo senso di giustizia sociale, ha dedicato la sua breve vita a istruire le più deboli e i più deboli per garantire loro, attraverso l’uso consapevole della lingua, il rispetto della dignità umana”, ha spiegato la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, nel corso del suo intervento. “Con questa giornata vogliamo che il suo spirito di democrazia e il suo senso di giustizia animino il confronto e la discussione nelle sale di questo edificio in cui vengono prese decisioni che riguardano il presente e il futuro della nostra società attraverso l’educazione e la formazione delle nuove generazioni”.

“Sono trascorsi 50 anni dalla morte del priore di Barbiana e stiamo assistendo a un momento di riappropriazione ragionata e critica della sua figura – ha spiegato Fedeli – della sua testimonianza, della sua opera e della sua eredità: in più luoghi e in differenti occasioni ci stiamo immergendo nella parola di Don Milani, nella scrittura e nei testi di questo prete e maestro che tanto ha segnato la storia del sistema di istruzione del nostro Paese e soprattutto il dibattito sulla scuola, ponendo all’attenzione di tutte e tutti su nodi e problematiche non di poco conto.

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Cinquant’anni fa “Lettera a una professoressa”

Papa Francesco che è intervenuto nei mesi scorsi nel dibattito su Don Milani ha detto: “Mi piacerebbe che lo ricordassimo come un credente innamorato della Chiesa anche se ferito, ed educatore appassionato con una visione della scuola che mi sembra una risposta alla esigenza del cuore e dell’intelligenza dei nostri ragazzi e dei giovani”. Credo che sia un ritratto fedele, per nulla ossequioso o edulcorato. Don Lorenzo Milani era esattamente questo. Lo dicono i suoi scritti, le sue opere, coloro che sono entrati in contatto con lui e hanno vissuto l’esperienza della Scuola di Barbiana, alcuni dei quali presenti qui oggi (tra cui Adele Corradi, l’insegnante che affiancò don Milani alla scuola di Barbiana, ndr)”.

“Approfondiamo la sua figura, andiamo a fondo per essere “sue allieve e suoi allievi” a distanza. Costruiamo un sistema di istruzione che intercetti le ambizioni di futuro delle ragazze e dei ragazzi. Di qualsiasi ragazza o ragazzo. Senza lasciare indietro nessuno. Per costruire – ha concluso la Fedeli – una comunità aperta, inclusiva, equa”. (Agi)

Il ricordo del presidente Mattarella

“Ricordare nelle scuole, a cinquanta anni dalla scomparsa, la figura di don Lorenzo Milani, sacerdote lungimirante e pedagogo innovativo, è iniziativa importante e doverosa. È infatti all’educazione e alla promozione umana e culturale dei giovani che il priore di Barbiana ha dedicato la sua intera esistenza. Il suo metodo, incompreso e talvolta osteggiato da alcuni, ha precorso il concetto di comunità educativa, oggi alla base della scuola moderna”. È quanto afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione di un evento al Miur per ricordare la figura di don Milani. “Ma don Milani – sottolinea Mattarella – ha anche posto con forza la questione dell’uguaglianza tra cittadini e della rimozione delle barriere tra di loro. Suscitare tra gli studenti interesse per la figura di don Milani contribuisce alla crescita della coscienza civile delle nuove generazioni”.(ANSA).

 

I migranti sospesi tra il grigiore quotidiano e il sogno di una vita migliore

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Alle moltitudini di migranti che, dopo aver attraversato deserti e mari e avere guardato in faccia la morte dei propri compagni, giungono qui dove siamo noi che non smettiamo più di guardarli, si schiude finalmente il paradiso a lungo sognato, ossia l’Europa, l’Occidente. Ma ogni paradiso è preceduto da un limbo da attraversare e con il quale misurarsi, giorno dopo giorno, come in un rituale quotidiano di cui non sono ancora chiare modalità e confini. Un limbo fatto di case di ringhiera e ballatoi, di alloggi in anonimi condomini, che un tempo furono di altri emigranti, ma anche di tempi morti, pause di riflessione, gesti normali, ripetitivi…

Storie di neri di casa nostra

Il film mostra l’immigrazione da un’angolazione singolare, ossia non attraverso le immagini degli sbarchi, dei luoghi di detenzione temporanea, tanto care all’immaginario giornalistico televisivo, ma cogliendo le vite dei migranti in una zona grigia, una sorta di limbo sospeso tra la tragedia dell’arrivo e l’illusione e la speranza di una vita nuova. Filo conduttore del film sono le storie di Lamine, senegalese del Casamance, fuggito dal suo paese per ragioni politiche, novello scrittore, poeta e attualmente disoccupato, e di Valentin, giovane cantante e musicista congolese che vive con la madre anziana e sogna di diventare un grande artista africano, che si alternano alle vite di giovani profughi africani fuggiti dalla guerra, riuniti in alcuni appartamenti, in attesa di una nuova vita.

http://www.varesenews.it/2017/05/noi-i-neri-un-film-che-racconta-i-migranti/617946/

25 anni fa Falcone e Borsellino venivano uccisi dalla mafia. Non dimentichiamo!

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A 25 anni dalle stragi di Capaci (23 maggio 1992) e di via D’Amelio (19 luglio) dove morirono, uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, è doveroso ricordare. E portare all’attenzione dei nostri ragazzi, due servitori dello Stato in una regione dove lo Stato, spesso, era assente. Fu per quello che morirono: perché, secondo le parole stesse di Falcone, furono abbandonati dallo Stato. Con loro morirono ben 8 uomini delle scorte che li accompagnavano. Quei due giudici segnarono lo spartiacque della lotta alla mafia. Un punto da cui non si può prescindere e da cui non si può più tornare indietro. Se oggi l’Italia, e la Sicilia, sono meglio di allora, lo si deve anche a loro.

Celebrazioni si susseguono in questi giorni in tutta la Penisola per ricordarne la memoria. Anche a Monate, presso la sala don Luigi Ponti, martedì 23 maggio alle ore 21, il Comune insieme all’associazione “Agende rosse” organizza la serata “Non c’è libertà senza legalità” per commemorare Falcone e Borsellino.

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