Emilia Kamvysi e le “nonnine” dei migranti

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Emilia Kamvysi, simbolo dell'accoglienza dell'isola di Lesbo ai migranti, tiene in mano la foto in cui fu immortalata, Skala Sykaminias, 13 febbraio 2016. La 'nonnina', che in paese chiamano Militza, fu immortalata in una foto diventata subito virale sul web, mentre dava il biberon al figlio neonato di una giovane profuga. ANSA/ LAURENCE FIGA'-TALAMANCA
Emilia Kamvysi, simbolo dell’accoglienza dell’isola di Lesbo ai migranti, tiene in mano la foto in cui fu immortalata, mentre dava il biberon al figlio neonato di una giovane profuga. La foto è diventata virale sul web. ANSA
Emilia Kamvysi, simbolo dell'accoglienza dell'isola di Lesbo ai migranti, con le sue amiche di sempre, Mariza (85 anni) e Efstratya (90), con cui passa i suoi pomeriggi, Skala Sykaminias, 13 febbraio 2016. ANSA/ LAURENCE FIGA'-TALAMANCA
Emilia Kamvysi, a destra nella foto, con le sue amiche di sempre, Mariza (85 anni) e Efstratya (90), con cui passa i suoi pomeriggi a Skala Sykaminias. ANSA

La lezione di chi accoglie veramente i migranti in barba alle regole europee

Durante la sua recente visita all’isola greca di Lesbo, terra-simbolo dove approdano la gran parte dei migranti che fuggono da guerre e violenze, Laura Boldrini ha fatto visita a Emilia Kamvisy (nella foto) che con le sue amiche, anch’esse ottuagenarie, è diventata il simbolo dell’Europa che accoglie i migranti. La presidente della Camera ha dichiarato: “Ho voluto dire grazie a Emilia Kamvysi (83), Mariza (85) e Stratia (90) Maurirapitos – le signore ritratte in una foto che ha fatto il giro del mondo mentre allattano il neonato di due profughi siriani arrivati stremati a Lesbo. Questo semplice gesto di umanitá è valso loro la candidatura al Premio Nobel”.

 

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