Arriva in Italia «Refugees Welcome», l’Airbnb per i profughi tedesco

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Un sito online per mettere a disposizione la propria casa e ospitare i profughi in arrivo

di Silvia Morosi 

Un esempio di solidarietà con lo scopo di favorire la diffusione dell’accoglienza domestica di coloro che chiedono asilo e dei rifugiati. Arriva anche in Italia il network internazionale «Refugees Welcome», nato in Germania nel 2014. Grazie al lavoro volontario e autofinanziato di persone altamente qualificate, il sito opera per mettere in rete professionalità e territori, collaborando con istituzioni pubbliche e associazioni competenti sui temi dell’accoglienza. La finalità principale è quella di contribuire a creare un nuovo modello di inclusione che permetta ai richiedenti asilo e ai rifugiati di inserirsi positivamente e in modo attivo, il prima possibile, nella società italiana. L’idea è venuta a un gruppo di giovani ragazzi berlinesi che hanno messo in piedi un sistema per far fronte ai nuovi arrivi. Il sistema è molto semplice: dopo essersi registrati fornendo informazioni sulla casa che si intende mettere a disposizione, «Refugees Welcome» si occuperà di mettere in contatto l’ospitante con chi ha bisogno di un tetto sopra la testa attraverso una delle organizzazioni umanitarie che operano sul territorio. Il tutto assicurando il massimo supporto possibile per far fronte alle spese, attraverso raccolte fondi e finanziamenti pubblici. «Vogliamo trasmettere il concetto che, in passato, i profughi avevano una vita simile alla nostra: non sono persone diverse da noi, sono state costrette a lasciare la loro vita. Sono persone normali, ma spesso su di loro c’è visione stereotipata e piatta», ha spiegato Fabiana Musicco, co-founder della piattaforma.

Le regole dell’accoglienza

L’accoglienza domestica può essere un’esperienza di reciproco scambio, di conoscenza e responsabilità favorendo l’incontro tra culture e persone differenti e creando così reti sociali e nuovi processi di inclusione. Tutto questo è facilitato dalla tecnologia: grazie a un sito web (www.refugees-welcome.it) attivo da lunedì 21 dicembre, sarà possibile coinvolgere soggetti ospitanti, rifugiati, associazioni e tutor che agiscono da facilitatori sul territorio. In che modo? La piattaforma è composta da differenti sezioni che garantiscono un’assistenza completa e una guida al processo di accoglienza. Chi decide di intraprendere il percorso di ospitalità può registrarsi al sito offrendo una stanza libera nella propria casa per un periodo che va da tre a sei mesi. La permanenza minima di tre mesi è stata fissata affinché le persone prendano responsabilmente a cuore questa esperienza: in Germania ad esempio, in molti decidono di proseguire la convivenza anche dopo i tre mesi iniziali. La piattaforma attiverà inoltre micro campagne di crowdfunding per aiutare a sostenere economicamente le nuove convivenze. Una volta ricevuta una sottoscrizione lo staff di Refugees Welcome intraprende un percorso di conoscenza più dettagliata, attivandosi tramite il contatto diretto del candidato ospitante.

Il ruolo di volontari e crowfunding

Refugees Welcome è già attiva in Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio e Veneto con rapporti avviati con alcune Prefetture e Enti Locali; per le richieste provenienti da altre Regioni l’associazione si attiverà immediatamente per mettersi in contatto con un’associazione con la quale dialogare e con chi desidera conoscere e ospitare un richiedente asilo. L’obiettivo è quello di espandere la rete e le connessioni, garantendo una copertura su tutto il territorio nazionale grazie all’aiuto di volontari e attivando varie forme di crowfunding per il supporto economico dei soggetti ospitanti. «Quello che desideriamo è un cambiamento a 360° della modalità di accoglienza, vogliamo mettere al centro la persona accolta e la comunità accogliente. La prima non può essere lasciata nel limbo del processo di richiesta senza un supporto amicale, la seconda non può essere spettatrice di una politica di inclusione. Solo nel dialogo tra ospite ed ospitante la nostra società potrà crescere e fiorire», sottolineano Germana Lavagna e Matteo Bassoli, fondatori di Refugees Welcome Italia.

Ci ha fatto molto piacere aver ospitato -durante la serata sui migranti organizzata da I CARE al cineteatro “S. Amanzio” lunedì 14 dicembre- Germana Lavagna, proprio di “Refugees Welcome” che ha presentato in anteprima assoluta il progetto!

Fonte:

http://www.corriere.it/italia-digitale/notizie/arriva-italia-refugees-welcome-l-airbnb-profughi-tedesco-ce69f0b4-a7e8-11e5-927a-42330030613b.shtml

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